Monza, 19 luglio 2026 – C’è un grande orologio che da quasi due secoli domina la facciata della Villa Reale di Monza. Per anni ha osservato dall’alto il susseguirsi delle stagioni, dei sovrani, delle trasformazioni della città. Fu realizzato nel 1839 dall’orologiaio milanese Antonio Torri, che progettò un sofisticato sistema meccanico a pesi e ingranaggi capace di garantire precisione e continuità di funzionamento. Per decenni scandì il ritmo della vita della residenza reale e dell’area circostante.
Il lavori sull’orologio
Eppure la sua storia potrebbe essere ancora più antica: un orologio collocato sul culmine della facciata compare infatti già nei disegni originali dell’architetto Giuseppe Piermarini, lasciando ipotizzare l’esistenza di un precedente meccanismo. Ora è arrivato il momento di restituirgli il ruolo che gli spetta.
Sono iniziati da alcuni giorni i lavori di restauro del grande orologio da torre della Reggia e della facciata dell’ala Sud, due interventi che uniscono tutela del patrimonio storico e valorizzazione culturale grazie a una collaborazione d’eccezione tra il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e la maison Louis Vuitton. Un esempio concreto di sinergia tra pubblico e privato che porterà a nuova vita uno degli elementi più rappresentativi, ma anche meno conosciuti, del complesso monumentale monzese. Cantieri Villa reale









