Pisa, 19 luglio 2026 – Pisa aggiunge un altro tassello al percorso verso il ruolo di “capitale del cicloturismo” con l’inaugurazione del nuovo ponte ciclopedonale di San Piero. L’opera che ieri è stata aperta al pubblico unisce il Parco di San Rossore, nella zona delle Cascine Nuove, alla sponda opposta dell’Arno, a San Piero a Grado, e attraverso un nuovo tratto ciclabile, si ricongiunge al percorso della ciclopedonale del Trammino. La nuova infrastruttura è stata costruita nello stesso punto in cui sorgeva il vecchio ponte dell’acquedotto di Livorno, realizzato nel 1920, quando crollò l’antico Ponte dei Moccoli. I lavori iniziati a settembre 2024, sono costati 4 milioni di euro, finanziati per metà dalla Regione Toscana e per il restante dal Comune di Pisa.
Le caratteristiche
Un ponte lungo 190 metri in acciaio, dotato di cancelli che saranno aperti ogni giorno alle 7.30 e chiusi alle 19.30, e che si aggiunge a quello tra Riglione e Cisanello, opere “strategiche, che rafforzano la mobilità sostenibile e offrono un impulso concreto allo sviluppo del cicloturismo”, ha detto il sindaco Michele Conti, che ieri lo ha attraversato per primo in bicicletta, seguito da tante persone, quasi un migliaio di cui moltissimi in bici, che hanno partecipato alla cerimonia. Un richiamo alla Ciclopista Tirrenica, che collega Ventimiglia a Roma, e la Ciclopista dell’Arno, che dal Monte Falterona arriva alla foce di Marina di Pisa, oltre alla Ciclopista del Trammino. Insieme ai 2 ponti, “si tratta di opere altrettanto fondamentali per la loro capacità di incidere sulla qualità della vita dei cittadini pisani”, ha aggiunto Conti, rispondendo indirettamente a qualche polemica: “La cosa importante è che questo non è il ponte di questa giunta, ma dei cittadini, che l’hanno voluto e finanziato. Il ponte è di tutti i cittadini pisani”.








