Un video ai raggi X, ma anche un intero mondo relazionale da passare al setaccio. Una cena post elettorale che finisce al vaglio dei carabinieri, con un obiettivo chiaro: verificare l’esistenza di rapporti tra esponenti del mondo politico e soggetti in odore di camorra. Ercolano - città liberata dal racket anni fa grazie a una mobilitazione dal basso e alle indagini della Dda di Napoli - ora fa i conti con se stessa. Da un lato la sospensione dal Pd di due consiglieri freschi di elezione, dall’altro l’esigenza di mettere a fuoco dinamiche e suggestioni all’ombra della città degli scavi. Si parte dalla cena dei ringraziamenti, quella in cui Antonello Cozzolino, ormai ex segretario del Pd ercolanese, si rivolge ai commensali in questo modo: «Il risultato era inaspettato. Con questa famiglia mi sono trovato benissimo e sono felice di pagare la scommessa». Parole che al momento significano tutto e niente, ma su cui è logico pensare che ci siano approfondimenti di natura investigativa. A tavola - è storia nota - era seduto anche Natale Suarino, condannato in via definitiva a 12 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Quanto basta a spingere i vertici del Pd a commissariare la segreteria del partito locale.
Ercolano, sul tavolo dei pm i video della cena post voto
Un video ai raggi X, ma anche un intero mondo relazionale da passare al setaccio. Una cena post elettorale che finisce al vaglio dei carabinieri, con un obiettivo chiaro: verificare...








