«Benvenuti in Campania! È un grande piacere dichiarare ufficialmente aperti i Giochi Universitari Europei». Sono quasi le 22 quando il presidente della Regione, Roberto Fico, dà il via all’ottava edizione dei Giochi Universitari Europei 2026, organizzati a Salerno da Unisa, Cus Salerno, Adisurc col supporto di FederCusi e della Regione Campania sotto l’egida di Eusa. «I migliori risultati arrivano - ha ricordato Fico - quando si lavora insieme. Vi auguro una favolosa esperienza». La mascotte dei Giochi, Splash, un’onda che ricorda il mare di Salerno e la sua anima sempre in movimento, ha accompagnato gli atleti/studenti delle 32 nazioni partecipanti, in rappresentanza di ben 171 atenei, nella parata partita da Piazza della Concordia e conclusasi in Piazza della Libertà, sede della Cerimonia Inaugurale di “Eug 2026”.

LA PARATA Raccolto il testimone dalla città ungherese di Debrecen, Salerno e la sua provincia (ma sarà coinvolta anche Avellino), saranno il centro di gravità del movimento europeo universitario sportivo fino al primo agosto. È la delegazione armena ad entrare per prima in Piazza della Libertà tra l’entusiasmo generale. Poi, in rapida successione, tutte le altre. La Norvegia entra in scena al ritmo della ormai celebre “viking row” e conquista la platea che riserva applausi anche per l’Ucraina.Eug 2026, si alza il sipario: D’Antonio: «Il Campus villaggio globale»Ovazione quando, alle 21.11, entra, da ultima, la delegazione italiana sulle note di Seven Nation Army e di Gloria di Umberto Tozzi, con la rappresentativa dell’Università di Salerno a chiudere il corteo sulle note di Toto Cotugno (L’italiano). Dopo un video in cui sono state mostrate le bellezze di Salerno e della Campania e la presentazione dei Gruppi Sportivi delle Forze Armate e della Polizia di Stato, sul palco viene portato il tricolore italiano. Momento solenne come quando viene eseguito a cappella dal Coro del “Martucci” di Salerno l’Inno nazionale, il “Canto degli Italiani”. LO SPETTACOLO Poi lo spettacolo di danza emozionante e coinvolgente intitolato “Uniti dal mare”. Il tema principale è il Mediterraneo che, come un ponte, unisce i popoli evocando anche la fondazione della Scuola Medica Salernitana. Un gruppo di ballerini si è splendidamente esibito in uno scenario marino luminoso. Successivamente è stato il momento dei saluti del Comitato Organizzatore e delle autorità presenti (c’erano anche il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, monsignor Andrea Bellandi, e le varie autorità militari). Per primo ha preso la parola il rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio: «È un onore e una responsabilità essere per qui per l’apertura dei Giochi Europei Universitari - ha detto -. Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, diceva Nelson Mandela, e noi crediamo nella forza e nei valori del competere e del cooperare. Salerno e la Campania diventano capitali dello sport universitario». Poi è stata la volta del presidente del Cus Salerno, Lorenzo Lentini: «Siete in una terra di meraviglie - rivolgendosi alle delegazioni europee -. Dovunque andrete, troverete sorrisi ed amicizia». OMAGGIO A GAZA Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha rilanciato: «Mi congratulo con il rettore per questo evento che ci fa conoscere un pezzo d’Europa. Salerno è una città di pace. Abbiamo negli occhi - ha aggiunto - le immagini dei bambini di Gaza, uccisi tra l’indifferenza del mondo». Poi, i saluti di Haris Pavletić, presidente Eusa: «Che meravigliosa notte a Salerno! Mi congratulo con chi ha lavorato per organizzare questo evento». Qundi ecco il giuramento di atleti e arbitri che saranno impegnati nelle tredici discipline previste dal cartellone di Eug 2026, rassegna dai numeri imponenti visto che ospiterà oltre 4000 tra atleti, dirigenti, tecnici ed arbitri e metterà in campo un vero e proprio esercito di volontari che saranno gli angeli custodi dei partecipanti. La bandiera dei Giochi viene issata sul palco mentre il coro del “Martucci” intona il Gaudeamus Igitur, goliardico inno universitario. In chiusura di serata lo show della band” Les Votives”.