Roma – Dopo un giorno di carcere, nell’istituto di Bollate, Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori in fuga e il ferimento di un terzo, ha ricevuto la visita del vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega che ha annunciato di stare valutando la candidatura di Roggero alle Politiche del 2027.

Una candidatura che, nel caso non arrivasse la grazia invocata, anche con una raccolta di firme, dal centrodestra e richiesta dalla moglie del gioielliere, gli potrebbe aprire la prospettiva, come ha detto Salvini, di passare in carcere “il meno tempo possibile” (la detenzione domiciliare, hanno spiegato i suoi avvocati, non è una prospettiva trattandosi di reati di omicidio).

Mario Roggero al suo arrivo nel carcere di Bollate

Ma la candidatura al momento non pare possibile e ci sono diversi profili giuridici da valutare perché la legge Severino non consente di essere candidato a chi è stato colpito da una condanna definitiva, con una pena detentiva superiore ai due anni. Intanto, all’uscita dal carcere dopo una visita di un’ora e mezzo Salvini spiega che Roggero “sta bene, dorme, mangia, studia, legge” – fonti interne al carcere raccontano di un pianto dopo essersi costituito –, “può rimettersi in gioco”, “ritiene, a mio avviso giustamente, di essere vittima di un’ingiusta aggressione” e “sarei orgoglioso di candidarlo a rappresentare gli italiani".