La Sicilia come paradigma. Di valori, visioni e ispirazioni che si traducono in capolavori di bellezza assoluta, attraverso un codice universale, capace di parlare al mondo con un unico magico linguaggio, quello dei sogni.“The Sicilian Dream” è stato il concept dell’evento “Alta Moda Alta Sartoria Alta Gioielleria Taormina 2026” con il quale Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno firmato una spettacolare kermesse, che dal 12 al 16 luglio ha donato a Taormina, alla Sicilia e all’Italia una impareggiabile vetrina internazionale.Un vero trionfo, per la quattordicesima tappa del Grand Tour che ogni anno sceglie una location italiana per celebrare la massima espressione creativa del brand iconico creato nel 1985 dai due stilisti, ambasciatori dello stile italiano nel mondo, e saldamente in testa alla schiera sempre più ridotta dei grandi marchi italiani rimasti in mano a chi li ha ideati. E l’edizione 2026 - che ha segnato il ritorno lì dove il progetto nacque, a Taormina nel 2012 - è stata davvero speciale, con un percorso narrativo e creativo potente, che ha intrecciato l’orgoglio siciliano, il patrimonio tradizionale, culturale e naturale, e l’estro creativo inimitabile del brand, capace di dare vita a opere d’arte orafa e sartoriale, la cui produzione è stata passo passo raccontata e condivisa con il pubblico attraverso suggestivi video sui social ufficiali, con mani sapienti impegnate tra ago e filo e nei passaggi delicati dell’alta oreficeria. Ne è venuto fuori uno straordinario viaggio nella bellezza, e nell’identità migliore di un luogo che merita di essere narrato con i toni appassionati dei due stilisti, accesi da una quarantennale ispirazione per la terra natale di Domenico, originario del palermitano, e sempre amata da entrambi.La Sicilia dunque non come meta da visitare, ma visione da inseguire: Dolce&Gabbana lo ha fatto attraverso l’Alta Gioielleria, l’Alta Moda e l’Alta Sartoria, con tre racconti in cui la devozione diventa gioiello, il mito diventa moda e l’onore diventa eleganza, declinati in un luogo, come Taormina, che custodisce tutte le anime dell'isola.“La Divina Devozione Siciliana”, dove la spiritualità si trasforma in Alta Gioielleria La collezione di alta gioielleria è stata presentata al San Domenico Palace, Taormina, A Four Season Hotel, con un’esposizione sfavillante nei saloni secolari dell’ex monastero medievale benedettino, diventato un luogo della memoria e per una sera tornato ad essere un luogo di raccoglimento e meraviglia in un giardino dello spirito sospeso tra cielo e mare. Le creazioni di Alta Gioielleria sono diventate preziose e splendenti testimonianze di una devozione non solo rappresentata, ma vissuta e magnificamente indossata. Tra quelle antiche mura, dove un tempo si custodiva la fede, oggi alberga la bellezza.“Le Devote delle Dee dell’Olimpo”, grazie alle quali il mito torna a vivere nell’Alta ModaAd accogliere la sfilata della collezione femminile il Parco Botanico Radicepura, tempio della biodiversità realizzato a Giarre dalla famiglia Faro con oltre 5000 varietà vegetali. Le dee simboleggiano l’eternità, le devote incarnano l’umanità ed è nell’incontro tra queste due dimensioni che nasce la magia dell’Alta Moda, in un giardino infinito - sugli abiti e nella scenografia - di palme, fiori e agrumi, illuminato da ori barocchi. In passerella figure mitologiche, solenni eppure vere, dalle architetture monumentali costruite con il massimalismo della griffe tra colori accesi e il nero dei merletti, eleganti e intriganti, per donne fiere di esserlo. Ad aprire la sfilata Léonie Cassel, sotto gli occhi amorevoli della mamma Monica Bellucci in pizzo nero. Ad assistere alla sfilata Jennifer Lopez, con un magnifico abito della collezione Alta Moda Roma 2025, interamente ricamato a mano con strass e cristalli, e l’attore premio Oscar Christian Bale.“Onore in Sicilia. Cavalleria Rusticana”, l’Alta Sartoria al teatro anticoIl Teatro antico è stato il monumentale scenario di “Onore in Sicilia. Cavalleria Rusticana” dove l’onore, la passione e il carattere siciliano prendono forma nell’Alta Sartoria raccontata attraverso l’opera nata dalla penna di Giovanni Verga e trasformata da Pietro Mascagni in uno dei capolavori assoluti del melodramma italiano. Per una notte il teatro si è trasformato in una piazza di fine Ottocento. Contadini, carrettieri, pescatori, pastori e nobili condividono lo stesso spazio scenico in cui silhouette, ricami, velluti e la precisione del gesto sartoriale dialogano con la forza narrativa dell'opera. Prezioso pizzo Cantù applicato a mano e superfici dalla ricca texture si distinguono su fondali neri, mentre lo scenario ha ispirato i decori di alcuni capi in cui ogni dettaglio custodisce una memoria. Star della serata il fuoriclasse norvegese Erling Haaland, con il collega centrocampista della nazionale norvegese Sander Berge, e Michele Morrone, attore e modello del brand, protagonista poi di un affollatissimo firmacopie del suo libro BELLISSIMO by Dolce&Gabbana all’interno della boutique del brand sul Corso, dove anche Haaland è stato acclamato come una star, pure da famiglie intere vestite con la maglia norvegese.Lo staff al completo ha accolto 300 ospiti internazionaliIl management del brand al completo, con i due stilisti affiancati da Alfonso Dolce, amministratore delegato e dal co ceo Stefano Cantino, e tutto lo staff hanno accolto oltre 300 ospiti da ogni parte del mondo, clienti abituali della maison di cui hanno sfoggiato i capi più iconici, esponenti istituzionali e una cinquantina di testate nazionali e internazionali, ma anche territoriali e locali, con una sterminata copertura mediatica e social che ha fatto volare le ricerche sulle parole chiave legate all’evento. Un impatto eccezionale che sarebbe un errore calcolare con i numeri inevitabilmente ristretti di chi può acquistare o presenziare, ma che ha un valore inestimabile in termini innanzitutto culturali - per la potenza intellettuale che c’è stata dietro l’elaborazione concettuale del progetto, con un racconto permanentemente consegnato alla storia della moda e del costume - e ovviamente in termini socioeconomici, di branding territoriale e indotto indiretto e diretto. Imponente la macchina organizzativa internazionale e locale, con il sold out delle strutture ricettive, e l’impegno del comparto manifatturiero, specie quello legato all’antica maestria artigianale, nella realizzazione dei duecento capi unici, in passerella per le collezioni femminili e maschili, e nei monili di alta gioielleria.Il closing party all’Isola Bella illuminata dalla “Dolce Girlie” Jennifer LopezA esaltare la serata conclusiva la spettacolare performance di Jennifer Lopez sulla spiaggia del La Plage Resort di Isola Bella, in quasi un’ora di show con alcuni tra i brani più famosi e un corpo di ballo, in un susseguirsi di scenografie e cambi d’abito legati ai must della maison. Come ha spiegato lei stessa, due primati: per la prima volta in Sicilia e per la prima volta con un brano in italiano, “Il Cielo in una stanza” di Gino Paoli. «Ti amo Italia! Grazie Domenico e Stefano!», ha poi esclamato, con un omaggio speciale al nostro Paese e a Dolce&Gabbana, in una “notte indimenticabile”, come ha scritto la stessa popstar sui social, con emoticon tricolore.La regina del pop dal palco si è rivolta al pubblico femminile, con un manifesto di libertà e parità: «Non abbiamo bisogno che qualcuno ci compri qualcosa», ha ribadito e poi «Sapete cosa rende un uomo davvero attraente? Non è l’orologio, né l’auto o il jet privato. È vederlo rifare il letto al mattino o lavare i piatti per te quando la sera sei stanca: ecco, questo sì che è sexy!».La postar americana è rimasta in Sicilia per cinque giorni da “Dolce Girlie”, contribuendo anche grazie ai suoi social da milioni di follower a tenere i riflettori accesi sull’evento e su Taormina.La celebrazione della Sicilia tra colori, sapori e sonoritàL’omaggio alla Sicilia è stato celebrato in tutte le occasioni, nei colori, nei sapori e nelle sonorità, in un inedito mix di sofisticata genuinità proposto ad una platea internazionale esigente, che ha ampiamente apprezzato. Alla Villa Comunale (sulla quale si concentra un progetto di ristrutturazione sostenuto anche da Dolce&Gabbana) è stata allestita una scenografia che, riprendendo i temi e i colori del carrettino siciliano, giallo, rosso e blu, richiamava le feste popolari, con le luminarie, le artigiane della pasta fatta in casa e l’esibizione di gruppi folk, protagonisti anche di uno street show sul Corso, nell’area antistante la boutique del brand, affascinando non solo chi non aveva mai visto prima le danze popolari sicule, ma anche chi probabilmente vedendole da sempre tende ormai a sottovalutarne la bellezza. La serata all’Isola Bella ha ospitato un trionfo di alta pasticceria siciliana firmata dall’équipe del maestro Nicola Fiasconaro, presente con la figlia Agata, brand manager dell’azienda di Castelbuono, mentre anche nelle altre serate i menù sono stati ispirati ai piatti della prelibata tradizione gastronomica isolana.Un evento perfettamente riuscito, anche grazie alle sinergie istituzionali Fondamentali per l’ineccepibile riuscita dell’evento sono state le partnership istituzionali, con il Comune di Taormina, guidato dal sindaco Cateno De Luca, con la Fondazione Taormina, presieduta da Valeria Brancato, con la Fondazione Taormina Arte Sicilia del commissario Bernardo Campo e del sovrintendente Felice Panebianco, in sinergia con il Parco archeologico Naxos Taormina diretto da Carmelo Bennardo. Preziosissima e discreta è stata anche l’azione di sorveglianza delle forze dell’ordine, con il coordinamento della prefetta Cosima Di Stani.Un progetto creativo perfettamente compreso e compiuto, in quella Sicilia che assieme a due maestri visionari e geniali come Domenico e Stefano possiamo idealizzare, sulle tracce di millenarie suggestioni artistiche e letterarie: come poche altre terre al mondo non è solo un luogo, ma un’idea, uno stato dell'anima, capace di trasformare la storia in leggenda , la bellezza in meraviglia, l’identità in arte e il sogno in realtà. Dolce&Gabbana ci sono riusciti.
Dolce&Gabbana, orgoglio e bellezza. La Sicilia ispira la poesia universale dell’evento entrato nella storia della moda
A Taormina Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria nella kermesse voluta dai due stilisti per celebrare l’eccellenza del made in Italy: 200 capi unici, 300 ospiti 50 testate e un impatto eccezionale















