Il ministro israeliano per la Protezione dell'Ambiente, Idit Silman, ha riclassificato i coccodrilli, passandoli dalla categoria di animali selvatici a quella di "fauna selvatica allevata in cattività". Una decisione che apre la strada all'impiego di questi rettili per finalità di sicurezza, incluso il contrasto alle evasioni dalle carceri. E viene incontro al ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra, Itamar Ben Gvir, che propone di circondare con coccodrilli le carceri destinato a detenuti palestinesi, ispirandosi al centro di detenzione per immigrati della Florida noto come "Alligator Alcatraz".
"State pensando di tentare la fuga? Ripensateci", ha scritto Ben Gvir in un post su Facebook, accompagnato da un'immagine generata dall'intelligenza artificiale che lo ritraeva con un coccodrillo al guinzaglio. La didascalia recitava: "I ministri Ben Gvir e Silman collaborano per circondare le prigioni con i coccodrilli!". L'emittente israeliana Channel 13 ha riferito che l'Autorità per la Natura e i Parchi di Israele si era opposta alla proposta: la riclassificazione infatti trasferisce la supervisione degli animali dall'Autorità a un "ente di sicurezza". E il servizio penitenziario israeliano, diretto dallo stesso Ben Gvir, rientra in questa categoria.










