Ci sarà da fare i conti con l’afa ancora per un po’. Il caldo torrido degli ultimi giorni non lascerà Bari e la Puglia prima di martedì. Fino ad allora il termometro dovrebbe mantenersi stabile a ridosso dei 40 gradi. A metà settimana la transizione verso temperature più clementi: più basse di una decina di gradi, e forse anche qualcosa di più. Non solo: giovedì 23 e venerdì 24 luglio dovrebbero affacciarsi temporali con possibili grandinate, "l’effetto del contrasto termico che si scatena quando l’aria fresca scalza quella calda e umida rimasta intrappolata sui bassi strati", come spiega Michele Conenna, meteorologo.

E allora in Puglia tornerà la canicola non prima di inizio agosto. È dunque un’afa coi giorni contati, ma che caldo fa? Sarà con ogni probabilità il fine settimana più rovente dell’anno. Meglio starsene al riparo, specie nelle ore centrali della giornata. Picchi di 42 gradi nelle zone centrali, Foggia la provincia più colpita. Versante adriatico leggermente meno esposto rispetto a quello ionico, ma con differenze minime.

Domani (domenica 19 luglio) e lunedì si passerà dal bollino arancione a quello rosso, e quindi il massimo livello d'allerta. È il caldo, del resto, ciò che lega tanti degli accessi ai pronto soccorso pugliesi degli ultimi giorni. A quello del Policlinico di Bari, per esempio, i numeri, pur nella media stagionale, raccontano l’altra faccia dell’emergenza. Che colpisce in primis gli anziani, ma non solo: "Nei primi – fa il punto Ettore Procacci, medico specialista in Emergenza-urgenza – il senso della sete si riduce con l'età e il rischio di disidratazione arriva prima che se ne accorgano. Ma vediamo anche pazienti con patologie croniche, cardiopatici, diabetici, persone con problemi respiratori, che con queste temperature vanno incontro a una riacutizzazione dei sintomi".