di
Marco Bonarrigo
Quarto successo di tappa per lo sloveno, attacca il salita e lascia tutti dietro
Quarta vittoria individuale in perfetta solitudine, seconda doppietta (in coppia con il delfino Isaac Del Toro, secondo), quinto successo nell’edizione 2026 per la Uae Emirates che si prende un terzo del bottino totale fino a questo momento.
In 1.700 metri di salita, quelli che conducevano al Col du Haag la salita più dura (e l’ultima) della quattordicesima tappa della Grande Boucle, Tadej Pogacar ha confermato - ammesso che ve ne fosse bisogno - di essere padrone assoluto del Tour de France che adesso conduce con 4’30” su un Jonas Vingegaard volitivo nel provare a fare l’andatura in testa ma sempre più rassegnato alla sconfitta, 5’19” su un Evenepoel in calo e 5’19” sul favoloso diciannovenne francese Paul Seixas, terzo al traguardo, che fa un salto di due posizioni in classifica generale e si prende la maglia bianca di miglior giovane, per la gioia dei suoi connazionali, strappandola allo spagnolo Ayuso.












