di
Giovanna Maria Fagnani
Melissa Satta, conduttrice tv e modella, racconta il furto subito una decina di anni fa e che ha portato a esempio sui social, commentando la condanna del gioielliere. Ma la showgirl, madre di un ragazzo di 12 anni, allarga il discorso alla microcriminalità che vede a Milano
«Stavo trascorrendo le vacanze nella casa dei miei genitori in Sardegna. Ero con loro, mio figlio Maddox e la nostra tata. Erano le tre di notte, forse le 4. A Maddox era venuta un po’ di febbre e piangeva. Mi sono alzata, sono andato a prenderlo nella sua cameretta e l'ho portato con me nel lettone per farlo riaddormentare. In quel momento non lo sapevo ancora, ma, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i ladri erano già in casa nostra, pronti ad agire. E quello che era accaduto l'avrei scoperto solo la mattina dopo, sentendo le urla di mia madre. È stata la prima a svegliarsi, con capogiri e un fortissimo mal di testa. La casa era a soqquadro, ci avevano spruzzato del gas narcotizzante e avevano neutralizzato anche i nostri cani. Avevano spruzzato della schiuma nella serratura della porta, per poi farla saltare. Hanno portato via tutto ciò che hanno potuto arraffare, i portafogli, anche della tata, orologi gioielli. Da allora per molto tempo non sono più stata serena. Continuavo a chiedermi cosa sarebbe accaduto se mio figlio fosse stato solo con degli estranei o se li avessi incontrati mentre andavo da lui e mi avrebbero aggredito. Tornata a Milano, tenevo sempre Maddox a dormire in camera mia con la porta chiusa a chiave. E quando ho acquistato casa, ho scelto appositamente un appartamento ai piani superiori e ho fatto un grosso investimento sul sistema d'allarme. Certe cose ti segnano profondamente».










