La Coppa del Mondo l’ha vinta, sollevata, festeggiata, ma non può vederla. Un paradosso? Non nell’America di Trump e nel Mondiale meno inclusivo di sempre. Infatti è così: Joan Capdevila, ex difensore spagnolo, campione del mondo nel 2010 in Sudafrica, non può entrare negli Stati Uniti. Visto negato. Perché? Come tanti giocatori ed ex campioni ha partecipato in giro per il pianeta ad amichevoli, esibizioni. Nel 2016 con alcuni ex calciatori della Liga, mentre ancora era tesserato con il Santa Colona, è stato in Iran per una partita tra leggende della Liga e una selezione di stelle iraniane. Tanto basta per non entrare negli Usa. Sei fuori. Niente finale. E un lungo sfogo: "Ero lì 10 anni fa, per una partita normale, e a quanto pare se sei stato in Iran non puoi entrare negli Stati Uniti. Non posso credere che devo rinunciare a questa gioia, e negarla ai miei figli che amano il calcio, per un’amichevole di tanto tempo fa".

Capdevila in Iran per il match amichevole con le legend della Liga

La federazione spagnola ha provato a intercedere, ma la Fifa nulla a potuto contro il travel ban di Trump che vieta o limita a decine di paesi, soprattutto africani e asiatici, l’accesso agli Stati Uniti. “Nessuno riesce a fare nulla – si lamenta Capdevila – qualcuno mi aiuti”. Con supplica diretta sui social anche a the Donald.