Capdevila non può entrare negli Stati Uniti per la finale dei Mondiali a causa di una partita tra leggende giocata in Iran nel 2016: l’ex giocatore della Spagna ha chiesto l’aiuto di Trump.

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C'è un campione del Mondo che non riuscirà a essere al fianco della Spagna nel giorno della finale dei Mondiali. Joan Capdevila aveva pensato di raggiungere alcuni dei suoi ex compagni di nazionale negli Stati Uniti per guardare dal vivo la partita contro l'Argentina, ma gli è stato negato il visto ESTA per entrare nel Paese: senza quel documento lui e i suoi figli verrebbero respinti alla frontiera e per questo ha chiesto aiuto su X invocando addirittura l'intervento del presidente Donald Trump.

In un'intervista rivelata a El Partidazo de COPE l'ex giocatore ha raccontato che il motivo del rifiuto risale a un viaggio in Iran fatto nel 2016 per giocare una partita della Liga Legends: le tensioni politiche tra le due nazioni hanno portato al rifiuto automatico del suo permesso d'ingresso, anche perché le autorità erano a conoscenza del viaggio che però non è stato specificato all'interno della domanda. Capdevila chiede aiuto a Trump per assistere alla finale Lo spagnolo voleva portare i suoi figli a vedere la finale dei Mondiali: era in campo quando 16 anni fa la Spagna vinse la coppa in Sudafrica e questa volta voleva godersi lo spettacolo dagli spalti con la sua famiglia e con alcuni ex compagni di nazionale presenti più volte allo stadio per la Roja. Al momento questo non è possibile perché il visto d'ingresso nel Paese gli è stato rifiutato per una partita giocata in Iran 10 anni fa assieme alle leggende della Liga, un incontro di beneficenza che oggi gli nega di coronare il suo sogno. Capdevila ha chiesto aiuto a Trump dopo essersi rivolto alla federazione spagnola che ha cercato di mediare tramite la FIFA senza successo.