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Dal palco del Teatro Politeama di Palermo, Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina, ha annunciato l’avvio della seconda fase del movimento: una nuova dimensione nazionale, «di ispirazione sturziana e a trazione meridionalista». Dopo il risultato che ha confermato Sud chiama Nord «prima forza nei Comuni siciliani» chiamati al voto con il sistema proporzionale, «la partita per il dopo Schifani si sposta a Roma». Spiega Cateno De Luca, detto 'Scatenò: «Nasce da qui il Governo di liberazione: non un accordo di potere, ma un nuovo metodo per costruire una Sicilia autonomista, civica e progressista, partendo dal programma, dai territori e dalle cose da fare. Dieci principi per liberare la Sicilia dalla burocrazia, dalle emergenze permanenti, dalle incompiute, dalla fuga dei giovani e da un sistema che continua a tenere ferme risorse e opportunità». Sud chiama Nord apre adesso la costruzione delle candidature e delle liste, «compresa quella dedicata agli under 35», e si prepara al confronto «con tutte le forze disponibili a convergere sul programma». Avverte: «Nessuna preclusione politica, una sola certezza: non andremo da soli. Saremo determinanti nella costruzione del prossimo governo della Sicilia».a









