Nella vasca non era prevista la presenza di un bagnino

Due le persone che sono state indagate con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Alice, la bimba di 11 anni della provincia di Bergamo risucchiata dal bocchettone della piscina dello stabilimento balneare Segesta di Sestri Levante, provincia di Genova. Sono i due titolari dello stabilimento, un uomo e una donna. La Procura ha aperto un fascicolo per chiarire la dinamica della tragedia avvenuta nella vasca, per la quale, secondo quanto emerso, non era prevista la presenza di un bagnino.

E’ stata disposta l'autopsia sul corpo della piccola che sarà eseguita martedì. Successivamente verrà autorizzato l'espianto degli organi, come richiesto dalla famiglia.

Le indagini

Al vaglio degli investigatori il mancato rispetto della normativa regionale che vieta l'utilizzo delle piscine ai minori di 12 anni non accompagnati. Secondo quanto accertato dagli uomini della capitaneria di porto sarebbe anche mancato il cartello che richiama tale disposizione.