Ci sono due indagati per la morte della bambina di 11 anni in una piscina a Sestri Levante. Sono i titolari dello stabilimento balneare Segesta, dove Alice Ferrari, 11 anni, era in compagnia della madre e dei nonni. L'ipotesi di reato è omicidio colposo.
Il decesso della bambina è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Gaslini” di Genova. I genitori di Alice hanno autorizzato l’espianto degli organi, ma prima di avviare la procedura sul corpo della bambina dovrà essere eseguita l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Fabrizio Givri, che coordina l'inchiesta.
Diversi gli aspetti al centro degli accertamenti. Vi è innanzitutto il rispetto della normativa regionale che vieta l'utilizzo delle piscine ai minori di 12 anni non accompagnati. Secondo quanto verificato dalla Capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure, coordinata dal tenente di vascello Donato Florio, nello stabilimento sarebbe inoltre mancato il cartello che richiama tale disposizione.
Gli investigatori stanno verificando anche le misure di sicurezza della piscina, posta sotto sequestro. La vasca, di piccole dimensioni e profonda circa un metro, non prevedeva la presenza di un assistente ai bagnanti, circostanza che sarà valutata nell'ambito dell'inchiesta insieme agli altri profili di eventuale responsabilità.










