Il capogruppo dei cristiano democratici tedeschi annuncia di aver fatto ricorso all'estero alla gestazioni per altri, dopo aver contribuito a vietarla in patria con una delle legislazioni più severe d'Europa. Un vespaio che solleva temi etici, di classe sociale, di opportunità. Merz chiede il passo indietro, lui si dimette
“Come uomo gay e cristiano, personalmente faccio molta fatica ad accettare l’idea di un utero in affitto. Accettare di non diventare padre in modo naturale richiede una grande dose di umiltà. Non so se ne sarò capace”. Questo scriveva Jens Spahn nel 2015 sul giornale di moda e costume GQ. Con il passare degli anni, l’allora 35enne sottosegretario alle Finanze del terzo gabinetto di Angela Merkel ha cambiato idea e ha maturato una posizione diversa: da poche ore il marito Daniel Funke ha annunciato che lui e Jens sono diventati papà di un bebè, un maschietto, nato grazie a una maternità surrogata organizzata negli Stati Uniti.










