Si è dimesso in Germania il capogruppo dell'Unione (Cdu/Csu) Jens Spahn, travolto dalle polemiche dopo la decisione di adottare il bambino del suo partner, avuto con la maternità surrogata negli Stati Uniti. L’annuncio di Spahn è arrivato con una lettera ai membri del gruppo parlamentare dopo che il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, gli aveva chiesto di lasciare l’incarico. "Questa decisione è giusta e inevitabile", ha commentato il cancelliere in una nota.
"La credibilità è fondamentale in politica. Ringrazio Jens Spahn per la sua collaborazione. Ha svolto un ruolo chiave nel plasmare e guidare la transizione del gruppo parlamentare dall'opposizione al governo. Jens Spahn è stato un pilastro cruciale della coalizione nello sviluppo dei principali progetti di riforma delle ultime settimane", ha affermato ancora Merz, aggiungendo che "in qualità di presidente della Cdu, in accordo con il presidente della Csu, proporrò un successore per la carica di presidente del gruppo parlamentare. La procedura e le tempistiche saranno ora coordinate con gli organi del partito e del gruppo parlamentare".
La Cdu si oppone fermamente alle gravidanze surrogate e ha votato per mantenere in auge il divieto tedesco durante un congresso del partito a febbraio. Spahn e suo marito sono diventati di recente genitori di un bambino ricorrendo a una madre surrogata negli Usa. Dopo che la notizia è trapelata sulla stampa tedesca lo scorso giovedì, la decisione ha immediatamente attirato critiche all'interno del partito, incluse richieste di dimissioni per Spahn, mentre altri politici hanno parlato di ipocrisia.










