Napoli soffoca sotto l’ultima fiammata africana: da domenica scatta il Livello 3, massimo allerta. Percepiti 38°C fino a lunedì. La svolta fresca solo da mercoledì.

Napoli entra nel vivo dell'ultima, torrida offensiva africana. Il bollettino del Ministero della Salute sulle ondate di calore parla chiaro e non lascia margini di ottimismo per il weekend: oggi la città è in Livello 2 (arancione), ma da domani, domenica 19, e per lunedì 20 luglio scatta il Livello 3, bollino rosso il massimo della scala, quello che segnala un'ondata di calore con «condizioni ad elevato rischio che persistono per 3 o più giorni consecutivi». I numeri raccontano una città sotto assedio. La colonnina di mercurio nel capoluogo partenopeo segnerà 26-27 gradi già alle otto del mattino, per salire fino a 32 gradi nelle ore centrali. Ma è l'indicatore che conta davvero – la temperatura massima percepita – a fotografare il disagio reale: 38 gradi per tutti e tre i giorni, il valore che tiene conto dell'umidità e che trasforma le strade di Napoli in un girone dantesco, dai Quartieri Spagnoli al Lungomare, fino all'entroterra dell'hinterland e in provincia dove si soffre ancora di più.

L'allerta, come recita il bollettino, è rivolta ai servizi sanitari e sociali, con un occhio di riguardo per i sottogruppi di popolazione più fragili: anziani, bambini, persone con patologie croniche. Chi vive nei vicoli affollati del centro storico o nelle periferie senza aria condizionata conosce bene il prezzo di queste giornate. La luce in fondo alla sauna Ma c'è una buona notizia, e stavolta è concreta. Dopo un mese di caldo anomalo ininterrotto, il refrigerio è in arrivo anche per la Campania. Secondo le previsioni de iLMeteo.it, lo scontro tra l'anticiclone africano e una saccatura artica carica di aria fresca norvegese ribalterà lo scenario. La "spazzolata" norvegese – così la definisce il meteorologo Lorenzo Tedici, con l'immagine della scopa del curling che spazza via il ghiaccio – scenderà lungo lo Stivale seguendo un calendario preciso. Napoli e il resto del Meridione dovranno però pazientare fino a mercoledì 22 luglio: sarà quello il giorno della svolta, quando l'instabilità e il calo termico raggiungeranno anche il Sud, con temperature giù di circa 5-6 gradi e le massime che torneranno finalmente su valori normali, tra i 30 e i 33°C.