Roma, 18 lug. (askanews) – L’Argentina si prepara all’appuntamento più importante del Mondiale con la consapevolezza di affrontare una delle squadre migliori del torneo. A poche ore dalla sfida contro la Spagna che assegnerà il titolo, Lionel Scaloni chiede alla sua squadra concentrazione e continuità, senza lasciarsi condizionare dal peso della posta in palio. “Ci prepariamo come sempre. Con la voglia che le cose vadano bene, analizzando l’avversario. Avremo bisogno della nostra miglior versione. Non pensiamo al fatto che sia una finale del Mondiale: ci prepariamo al massimo”, ha detto Scaloni. Il ct argentino ha sottolineato il percorso della sua squadra e la crescita mostrata nel torneo, in particolare nella semifinale vinta contro l’Inghilterra: “La squadra ha avuto aspetti positivi, il secondo tempo contro l’Inghilterra e’ stato molto buono. Stiamo bene. Possiamo migliorare come sempre. Giochiamo contro un grande avversario. Siamo una squadra conosciuta. Per questo ha ancora piu’ valore essere arrivati dove siamo arrivati”. Grande rispetto per la Spagna di Luis de la Fuente, che Scaloni considera una squadra con principi simili a quelli dell’Argentina. Il tecnico ha anche scherzato sulla forza degli avversari: “Che parta il pullman della Spagna mi preoccupa gia’… cercheremo di impedirglielo. Mi preoccupa tutto” ha detto sorridendo. Sul rapporto con il collega spagnolo Luis De La Fuente, Scaloni ha spiegato: “Mi conosce come persona. Siamo amici. Sappiamo come giocano le nostre squadre. Abbiamo principi simili, siamo abbastanza simili”. Il ct campione del mondo in carica ha poi parlato del protagonista piu’ atteso della finale, Lionel Messi, celebrandone il valore storico e umano: “E’ storia pura. E’ una leggenda. Mi riempie d’orgoglio. Che il miglior calciatore che il mondo abbia visto pensi che stiamo facendo la storia e’ meraviglioso”. Scaloni ha poi aggiunto: “Continuiamo a sentire la mancanza di Maradona, ma ora dobbiamo goderci Messi. Quello che hanno fatto questi giocatori e’ qualcosa di impensabile. La gratitudine verso i calciatori sara’ eterna. Se non si vince, questa squadra e’ stata comunque incredibile”. Sul possibile ultimo Mondiale di Messi, il ct argentino non ha dato risposte definitive: “Non lo so… che ne so. Non ne ho idea. Continua a sorprenderci. Non ne abbiamo parlato”. Scaloni ha infine raccontato di aver abbandonato le superstizioni dopo l’esperienza in Qatar: “Le avevo. Mi mettevo sempre le stesse scarpe, ma abbiamo perso contro l’Arabia Saudita… e da quel momento sono finite. Da allora non ho piu’ fatto riti”. Anche Emiliano Martinez ha parlato alla vigilia della finale contro la Spagna. Il portiere argentino ha raccontato le emozioni vissute durante il percorso mondiale: “A volte piango da solo pensando a quello che abbiamo raggiunto. La cosa importante e’ godersi il momento, perche’ ci accompagnera’ per tutta la vita”. Il numero uno dell’Argentina ha spiegato il suo ruolo oltre le parate: “Mi sento molto tranquillo. Il portiere e’ piu’ delle parate. E’ il messaggio prima della partita, il modo di entrare in campo, la tranquillita’ che riesci a trasmettere”. Martinez ha poi rivelato di giocare ancora con un problema fisico alla mano: “Mi fa ancora male tutti i giorni. Ho evitato l’operazione. Tutti gli specialisti della mano mi avevano detto che dovevo operarmi: Inghilterra, Stati Uniti… Nella prima fase non potevo allenarmi con il gruppo. Dalle eliminatorie mi sento meglio”. Sulla Spagna, infine, il portiere argentino ha riconosciuto il valore dell’avversario: “E’ una grande nazionale. Seguo molto il campionato spagnolo. Non c’e’ solo Lamine, hanno un grande gruppo. Hanno un grande allenatore. Non e’ un caso che siano arrivati in finale. Anche noi abbiamo le nostre armi. Speriamo sia una partita che i tifosi possano ricordare per anni”.