UDINE - Un uomo di 50 anni, del Cividalese, è stato denunciato perché ritenuto responsabile di aver vandalizzato il monumento a Norma Cossetto, la studentessa violentata e infoibata dai partigiani slavi nel 1943, e la vicina panchina dell'amore. E' accusato di danneggiamento e imbrattamento.Le indagini

Le indagini, condotte congiuntamente dai carabinieri della Compagnia di Cividale, dalla polizia e dalla polizia locale del Friuli Orientale, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto lo scorso 14 febbraio. Quella mattina il monumento in Largo Martiri delle Foibe era stato imbrattato e sulla vicina panchina erano stati lasciati due cuori di suino. Le indagini si sono basate su testimonianze, telecamere e post sui social dove il 50enne aveva pubblicato messaggi di odio. Una perquisizione domiciliare ha consentito di trovare la maschera, i vestiti e altri strumenti usati per compiere l'atto vandalico e successivamente posti sotto sequestro. I materiali sono ora al vaglio degli inquirenti per approfondire le responsabilità e ricostruire nei dettagli la dinamica dell'episodio. Il ministero della Cultura aveva definito l'azione vandalica «uno sfregio inverecondo alla memoria di una donna italiana, medaglia d'oro al merito civile e simbolo della tragedia delle foibe, brutalmente sacrificata alla ferocia disumana dei partigiani titini». Volantini anti-Menia e monumento sfregiato: alta tensione a Cividale