Sempre più residenti della Greater Manchester sostengono la proposta di vietare la vendita di bevande energetiche ai minori di 16 anni. Preoccupazioni per la salute, episodi di dipendenza dalla caffeina e la possibilità di effetti negativi sul cuore sono al centro delle testimonianze di chi chiede al governo un intervento immediato.

Le voci dei giovani

Barbara Zeonikova, 19 anni, commessa, descrive abitudini consolidate tra i suoi coetanei: «Ho un sacco di amici che non riescono a passare nemmeno un giorno senza bere una Red Bull o una Monster, quindi penso che sarà sicuramente efficace, dato che le bevono da anni». Secondo Barbara, un limite d’età aiuterebbe a contrastare il consumo quotidiano tra gli adolescenti.

«Se ne consentiamo la vendita ai sedicenni, alla fine, se i genitori dicono di no e tu la vuoi, andrai comunque a procurartela. Spetta quindi al governo impedire che queste bevande vengano fornite ai minorenni», aggiunge.

Stephen Seers, 21 anni, racconta: «Li bevo da quando ho iniziato le scuole superiori, quindi ormai da circa dieci anni. Ho semplicemente seguito la massa. Li paragono alla nicotina: una volta che inizi a berli, ne diventi quasi subito dipendente e finisci per farci affidamento». Stephen spiega che il consumo regolare porta a una rapida dipendenza, favorita anche dal gusto e dall’alto tenore di caffeina. «Non ti rendi davvero conto della carica che ti danno finché non inizi a consumarli, ma poi smettere diventa davvero difficile».