Non sappiamo se ve ne siete accorti, ma da qualche tempo (in giro) stiamo parlando molto di scacchi. E (qui) non abbiamo mai parlato di scacchi.
La cosa è legata principalmente a un vecchio progetto abbandonato da Rudy in quanto mission impossible (“Schiodare da un punteggio ELO a due cifre, entrambe molto piccole”), ma una delle giustificazioni pubbliche che diamo più sovente è che non ci sembrano poi così divertenti; e, come al solito, questa è un’enorme cavolata.
Infatti, qualcuno (il solito Sam Loyd, tanto per essere chiari) ha inventato dei problemi “divertenti”: posizioni assurde o problemi che sembrano palesemente mal posti che, secondo noi, dovrebbero avere una maggior diffusione; c’è solo il piccolo problema che una copia della raccolta di Alain White dei suoi problemi di scacchi ha raggiunto prezzi tali da scoraggiare anche il più fanatico bibliofilo scacchista… Fortunatamente sono state pubblicate altre due raccolte dei suoi problemi (una di Campbell e l’altra di Pickard: nel caso, fortemente consigliata la seconda); sfortunatamente, ciascuno dei due ci ha messo del suo e problemi presenti in uno non compaiono nell’altro; inoltre, la numerazione è completamente diversa.
Cosa si intende per “posizioni assurde”? Beh, per esempio, quella qui sotto.








