Doveva essere soppresso dopo aver morso il suo adottante, ma la sua storia ha preso una svolta inattesa. Pistacho, un cane randagio salvato e poi adottato, è stato affidato a un rifugio che tenterà di riabilitarlo con l'aiuto di specialisti del comportamento. Una decisione che riaccende la speranza e alimenta il dibattito sul recupero dei cani con problemi comportamentali.
Dall'eutanasia a una nuova speranza
Quando tutto sembrava ormai deciso, per Pistacho è arrivata una seconda occasione. Il cane, adottato dal segretario del Dipartimento delle Risorse Naturali e Ambientali di Porto Rico (Drna), Waldemar Quiles Pérez, non sarà sottoposto a eutanasia almeno per il momento. Al suo posto si apre un percorso completamente diverso: quello della riabilitazione comportamentale.
A cambiare il destino dell'animale è stato il rifugio Huellitas de la Montaña, che si è offerto di prenderlo in custodia, assumendosi la responsabilità delle sue cure e dell'avvio di un programma di recupero seguito da esperti in comportamento canino.
Una scelta che ha restituito speranza a chi ritiene che anche un cane protagonista di un episodio grave meriti una valutazione approfondita prima di arrivare alla decisione estrema dell'eutanasia.






