HomeRiminiCronacaL’accusa dei tassisti: "La stazione in mano a pierre e abusivi"La cooperativa denuncia la presenza di bande di ragazzi che truffano i turisti e sono collegati agli autisti non autorizzati .La cooperativa denuncia la presenza di bande di ragazzi che truffano i turisti e sono collegati agli autisti non autorizzati .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa prolungata attività della Polizia locale e dei carabinieri di Riccione contro gli abusivi addetti ai trasporti di persone e ai pierre illegali nell’immediatezza è stata efficace, ha dato un importante segnale, ma finito il presidio soprattutto nell’area della stazione, il fenomeno si è ripresentato. La Cooperativa Taxi Riccione e l’Uri Taxi, rappresentanza sindacale, si appellano così alla politica "affinché sostenga l’operato delle forze dell’ordine, e metta a disposizione tutti gli strumenti necessari per riportare Riccione a quei livelli di sicurezza e legalità che ad oggi appaiono perduti".
Tanto i tassisti, quanto altri operatori turistici, con preoccupazione fanno notare che il giro dell’abusivismo si è allargato, perché ora si vende illegalmente tutto, perfino le camere d’hotel, gli ombrelloni e altro. E non mancano le truffe. "I fenomeni contrastati, vengono talmente effettuati con regolarità, frequenza e alla luce del sole, che sembrano diventati fisiologici, rischiando così pericolosamente di venire normalizzati _ riportano i tassisti, che comunque ringraziano l’amministrazione comunale di Riccione per quanto ha fatto finora _. Siamo di fronte a un’organizzazione ormai strutturata di vendita di beni e servizi, spesso impropri o fasulli, rivolta a ragazze e ragazzi spesso minori". E’ stato anche rilevato che i pierre illegali dirottano gruppi di ragazzi sui tassisti abusivi e viceversa. "Negli anni _ denunciano la cooperativa e il sindacato _ gli stessi nostri operatori riccionesi sono stati contattati da questi personaggi, che in cambio di un compenso, assicuravano di convogliare a loro la propria clientela. La cooperativa di Riccione non ha mai accettato questo modo di operare, ora svolto con mezzi privati o, peggio, con taxi di un Comune limitrofo e noleggiatori di Comuni lontani che lavorano abusivamente, violando la legge quadro di settore, la 21 del 1992. Così si crea una sovrapposizione sleale e caotica con gli addetti autorizzati".






