Tutti in manette per rapina in concorso: sia quelli che hanno fatto irruzione con due pistole, sia quelli che hanno atteso in strada per controllare che non ci fossero intoppi. I presunti autori dell’assalto da quasi 300mila euro di bottino al negozio "I gioielli di Valenza" del centro commerciale Merlata Bloom sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto da parte degli agenti dell’Antirapine della Squadra mobile, guidati dal funzionario Michele Scarola, e dei carabinieri di Desio e della Compagnia Magenta: in cella un uruguaiano, due cileni, due peruviani e un ecuadoriano, di età compresa tra 23 e 48 anni. I sei sono arrivati in via Daimler alle 8.30 di giovedì a bordo di una Mercedes e si sono subito divisi: i quattro esecutori materiali, con i volti parzialmente coperti da parrucche e mascherine e con casacche catarifrangenti addosso, hanno preso alle spalle due commessi e si sono fatti consegnare i preziosi custoditi nella cassaforte, per poi coprirsi la fuga azionando un estintore; i due “pali” sono rimasti all’esterno, pronti a ripartire.

La Mercedes è stata abbandonata in un parcheggio vicino al Merlata Bloom, rimpiazzata da una Toyota Rav4 e da una Bmw X3. Le macchine della banda si sono dirette dieci chilometri più a sud, verso il covo temporaneo del gruppo in un bed&breakfast di via Vespri Siciliani, in zona Giambellino. Lì un paio d’ore dopo è andato in scena il blitz di poliziotti e militari, che ha portato anche al ritrovamento dell’ingente bottino. Il sospetto degli investigatori è che la gang di sudamericani sia coinvolta in altri blitz simili andati in scena nelle scorse settimane.