HomePesaroCronacaEcco lo sportello facile per gli studentiUniversità: inaugurato lo spazio per accogliere in città e orientare chi arriva dall’estero per frequentare corsi e lezioniI docenti e il personale che ha seguito il progetto GoUniurbRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn hub dedicato tutto all’accoglienza degli studenti internazionali e di coloro che necessitano di un supporto personalizzato; persone che semplificano ogni aspetto della vita quotidiana in città dei nuovi studenti. Tutto questo è GoUniurb, presentato ieri in ateneo. "Attraverso percorsi di orientamento mirato e nuove opportunità di networking, GoUniurb abbatte le barriere e trasforma il soggiorno a Urbino in un’esperienza di piena integrazione e crescita condivisa. L’aumento di studentesse e studenti internazionali, la presenza di studenti lavoratori e l’attenzione a esigenze educative specifiche richiedono servizi differenziati – ha detto il rettore Calcagnini –; chi lavora deve conciliare gli impegni professionali con la frequenza delle lezioni e lo studio. Le persone con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento necessitano di servizi che assicurino pari opportunità. Per gli iscritti provenienti dall’estero, ai ritmi dell’attività accademica si aggiungono spesso adempimenti burocratici e un contesto linguistico e culturale da conoscere". Per rispondere a queste esigenze da ora ci sarà GoUniurb, un servizio che si avvale di un team di facilitatrici il cui compito è fornire informazioni, orientare gli studenti verso gli uffici competenti e assisterli nelle principali procedure amministrative, quali il rilascio del codice fiscale, il permesso di soggiorno, l’accesso alle piattaforme digitali e le pratiche connesse alla carriera universitaria. Fondamentali le collaborazioni con Comune ed Erdis, per i relativi servizi che possono essere utili alle future matricole. Ma GoUniurb "non significa soltanto semplificare le procedure, ma costruire un percorso di accoglienza, orientamento e supporto che accompagna studentesse e studenti dentro l’esperienza universitaria e, allo stesso tempo, dentro la città e la comunità che la abitano", ha aggiunto il prorettore Giovanni Boccia Artieri.