Il nuovo ponte sul Bisenzio si prepara all’apertura, mentre l’opposizione polemizza sulla chiusura di quello dei Tomberli. La prima novità riguarda l’infrastruttura che la Regione Toscana ha realizzato per l’accesso all’area dei Renai. Con un costo complessivo di 1,8 milioni, il ponte è stato finanziato nell’ambito del progetto per la nuova cassa di espansione, che vale in totale 13,5 milioni di euro. È collocato in un punto più alto dell’argine rispetto al ponte precedente (tuttora in funzione, ma che verrà poi abbattuto), in modo da migliorare la capacità di contenimento delle acque. "Il collaudo statico è pressoché completato – spiega l’assessore all’urbanistica di Signa, Andrea Di Natale – e sarà seguito dal passaggio dell’opera dalla Regione al Comune. Il nostro obiettivo è inaugurare fra 15-20 giorni". Per l’accesso al ponte è stato realizzato anche il rialzamento di via Arte della Paglia. Dopo la demolizione del vecchio ponte, l’incrocio verrà inoltre modificato, dividendo i flussi di chi deve proseguire a diritto da quelli di chi deve raggiungere l’altra riva il fiume.
Sempre a proposito di ponti, Marco Colzi, Mauro Golini e Luigi Forte di Fratelli di Signa polemizzano sul permanere della chiusura di quello dei Tomberli e sull’accordo fra i Comuni di Signa e Campi Bisenzio. "L’annuncio trionfalistico dell’amministrazione di Signa in merito al raggiungimento di un accordo con Campi per il futuro del ponte dei Tomberli non costituisce un passo in avanti - dicono - bensì la formale ammissione di un fallimento. Dietro la narrazione della giunta si nascondono lacune documentali e temporali macroscopiche, a partire dal Documento unico di programmazione (Dup) 2026-2028, all’interno del quale non risulta stanziato un solo euro per l’opera. Basta fare politica tramite protocolli d’intesa privi di sostanza economica. Esigiamo che la situazione venga risolta in tempi strettissimi, attraverso lo stanziamento immediato di risorse vincolanti e l’avvio definitivo dei cantieri".







