Quando la foresta boreale del Canada brucia, in molti casi non si può fare niente per impedirlo. Queste foreste fanno parte del più grande bioma terrestre, una cintura verde che circonda il globo, e stanno subendo le conseguenze del riscaldamento globale. I parassiti del legno, che solitamente prosperano nelle zone dal clima più mite, si sono diffusi verso nord ed est in decine di milioni di ettari di vegetazione. La siccità e la riduzione del manto nevoso stanno mettendo a dura prova gli alberi, che sono pronti a bruciare.
Molte persone semplicemente non si rendono conto dell’enorme estensione della foresta boreale e di cosa significa combattere gli incendi in un’area così vasta, spiega Jed Kaplan, docente presso il dipartimento di Terra, energia e ambiente dell’università di Calgary: “Controllare gli incendi è impossibile. Non si possono schierare pompieri e autopompe in un’area incontaminata grande quanto il sud degli Stati Uniti. È semplicemente troppo vasta”.
E così gli incendi si moltiplicano, sprigionando nubi di fumo che avvolgono città molto lontane. L’attuale “apocalisse dell’Ontario” (come l’ha definita una newsletter sugli incendi boschivi) e gli altri roghi che si sono sviluppati nelle foreste del Minnesota, nel nord degli Stati Uniti, hanno causato una grave forma d’inquinamento a Toronto e avvolto New York in una cappa malsana. In Canada ci sono attualmente 869 incendi attivi, e la maggior parte si trova in aree selvagge dove le autorità non sono in grado di estinguerli.











