Seicento colloqui in dodici mesi, quasi 150 pazienti presi in carico, un’utenza che spazia dai 20 ai 90 anni. Sono i numeri del primo bilancio dello Psicologo di base, il servizio sperimentale attivo da un anno nella Casa della Comunità di Greve in Chianti, che si conferma una risposta efficace ai bisogni psicologici del territorio, con numeri in costante crescita e un alto livello di gradimento tra i cittadini. La professionista Giulia Pagliai si è insediata il 13 maggio 2025 nella sede di via della Pace. Da allora il servizio, gratuito e strutturato in un massimo di sei incontri, ha intercettato soprattutto il disagio di giovani e anziani soli, provenienti da tutta l’area del Chianti e delle colline fiorentine. L’utenza è in prevalenza femminile: il 73% degli assistiti sono donne.
Tra le richieste più frequenti figurano forme di ansia generalizzata e stati depressivi legati a eventi luttuosi o malattie. Numerosi anche i casi legati alle difficoltà dei caregiver familiari, che assistono parenti non autosufficienti, e allo stress da lavoro. Non mancano i ventenni, che si rivolgono al servizio per gestire momenti critici di ansia e le relazioni con i coetanei. Per Giulia Pagliai (in foto) il servizio raggiunge "la cosiddetta fascia grigia", cittadini che senza questa opportunità gratuita rimarrebbero esclusi da un supporto psicologico, in particolare gli anziani soli, che spesso trovano nel colloquio l’occasione di raccontare vissuti mai condivisi nemmeno con i figli. Soddisfazione anche da Ilenia Falai, referente dei medici di medicina generale di Greve e Impruneta, che sottolinea l’efficacia della collaborazione tra professionisti e auspica che il progetto, ancora sperimentale, possa diventare stabile e continuativo.






