HomeRavennaCronacaGnoli deve restare ai domiciliari. Il giudice: c’è rischio reiterazioneA pesare "i precedenti per rifiuto di accertamento in conseguenza dell’uso di stupefacenti del 2020" e di "omicidio stradale commesso nel 2022" con successiva revoca della patente di guida.Lerry Gnoli con i legali Vittorio Manes e Carlo BeniniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa difesa aveva chiesto al termine dell’ultima udienza di giovedì scorso che l’imputato potesse tornare libero dopo 13 mesi di custodia cautelare di cui nove trascorsi in carcere e quattro ai domiciliari. O in subordine che gli fosse concessa la possibilità di uscire di casa qualche ora al giorno - due al mattino e due al pomeriggio - per lavorare. Netto il parere negativo espresso dalla procura in ragione di una circostanza specifica: la dipendenza dalla cocaina. Il giudice Piervittorio Farinella ha ora deciso che per il 54enne Lerry Gnoli "debbono ritenersi tuttora sussistenti le esigenze cautelari relative al rischio di reiterazione". Resta insomma ai domiciliari in attesa delle prossime udienze del processo che lo vede imputato per la morte della 66enne turista vicentina Elisa Spadavecchia, travolta e uccisa il 24 maggio 2025 in spiaggia a Pinarella di Cervia dalla ruspa con la quale il 54enne stava spianando le dune.
Gnoli deve restare ai domiciliari. Il giudice: c’è rischio reiterazione
A pesare "i precedenti per rifiuto di accertamento in conseguenza dell’uso di stupefacenti del 2020" e di "omicidio stradale commesso nel 2022" con successiva revoca della patente di guida.








