HomeFermoCronacaAggredito buttafuori di un locale: tre condanneErano stati scoperti dal personale addetto alla sicurezza privata mentre stavano assumendo droga nei bagni di un disco bar sul...Erano stati scoperti dal personale addetto alla sicurezza privata mentre stavano assumendo droga nei bagni di un disco bar sul...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciErano stati scoperti dal personale addetto alla sicurezza privata mentre stavano assumendo droga nei bagni di un disco bar sul lungomare di Porto Sant’Elpidio, ed erano stati invitati ad uscire. Di tutta risposta, avevano danneggiato il locale, aggredito un buttafuori e uno di loro aveva minacciato gli altri addetti alla sicurezza con un coltello. Per questo tre magrebini, uno di 24, gli altri due 23 anni, sono finiti davanti al giudice del tribunale di Fermo e, al termine del processo, sono stati rispettivamente condannati a vario titolo a un anno e sei mesi, e a un anno gli altri due. Tutti erano stati chiamati a rispondere a vario titolo di porto abusivo di armi, lesioni personali, minacce aggravate e danneggiamento aggravato.

Tutto era iniziato quando nel locale della costa elpidiense, abitualmente frequentato da giovani, era stata sfiorata la tragedia. I tre magrebini avevano fatto il loro ingresso nel disco bar a notte inoltrata, ma, appena due ore dopo, erano stati accompagnati all’esterno dagli addetti alla sicurezza per i loro comportamenti molesti nei confronti degli altri avventori, e perché sopresi a consumare droga nei bagni della struttura. Uno dei tre nordafricani, probabilmente scontento del trattamento ricevuto e in preda all’effetto delle sostanze stupefacenti assunte, prima aveva colpito al volto uno dei buttafuori, poi aveva tirato fuori un coltello a serramanico minacciando gli altri. Provvidenziale era stato l’intervento di un avventore del locale, che era riuscito a disarmare il magrebino. Vista la malaparata, i tre si erano allontanati dal locale, non prima di averlo però danneggiato e solo dopo essersi resi protagonisti di un lancio di pietre in direzione del personale e del locale, danneggiando alcuni vetri e rischiando di colpire alcuni ragazzi che si trovavano all’ingresso. Nel frattempo il titolare aveva allertato la polizia e sul posto era intervenuta una pattuglia della squadra volante. All’arrivo degli uomini della questura di Fermo, però, i tre magrebini si erano dileguati facendo perdere le loro tracce. I poliziotti si erano però subito messi al lavoro e, con un’indagine lampo, erano riusciti ad identificare ugualmente gli autori della scorribanda. Per loro era scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per lesioni, minacce aggravate, danneggiamento e porto abusivo di armi. Quindi il rinvio a giudizio. Infine la condanna.