<p>Non è soltanto l'Italia a guardare alla Cina per rafforzare i rapporti nella ricerca. È anche Pechino che punta a stringere alleanze con le università europee per formare nuove competenze nelle discipline scientifiche considerate strategiche per la crescita del Paese.

In questo scenario si inserisce il Bari International College, inaugurato a Chengdu grazie alla partnership tra l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e la Chengdu Normal University.

Una delle poche strutture accademiche italiane autorizzate dal Ministero dell'Istruzione cinese e la prima promossa da un ateneo del Mezzogiorno.«Con le università europee avevamo collaborazioni consolidate attraverso Erasmus e progetti di ricerca, così come con gli Stati Uniti.

Sul fronte asiatico, invece, mancavano rapporti strutturati e abbiamo deciso di costruire una presenza stabile nel mondo accademico cinese», spiega a MF-Milano Finanza il rettore di UniBa, Roberto Bellotti.</p><p>Il nuovo college offrirà corsi di laurea con doppio titolo in Matematica, Fisica e Chimica, erogati in lingua inglese da docenti italiani e cinesi. «Sono stati loro a indicarci le scienze di base.

Abbiamo capito che il loro investimento formativo continua a essere molto forte ed è un preciso indirizzo del governo cinese.