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Il Btp a 10 anni è tornato a rendere un interessante 4%. Anzi di più, perché sul mercato si trovano emissioni che rendono, nette, il 4,4%, grazie al fatto che scambiano sotto la pari. Nel frattempo i mercati stanno vivendo giorni di elevata volatilità e forti vendite innescate dai titoli dei chip e dell'AI. Un portafoglio diversificato con titoli di Stato italiani, magari tenuti fino a scadenza per evitare le oscillazioni di prezzo durante la vita dei bond, può essere un modo per bilanciare il rischio. Bisogna però ricordare che quando il rendimento delle obbligazioni sale, i prezzi scendono. In questo caso il fatto tocca in generale tutti i bond a livello globale.
Come spiega Luca Cazzulani, Head of Strategy Research di UniCredit, «il ritorno di tensioni in medio oriente sta pesando sul prezzo delle materie energetiche, con conseguente potenziale ricaduta sull'inflazione. In questa situazione, gli investitori si aspettano possibili rialzi dei tassi da parte delle principali banche centrali». Per la Bce il mercato si attende una stretta a settembre e una seconda nel primo trimestre del 2027, mentre per la Fed è prezzato un rialzo entro fine anno e un 50% di probabilità di un secondo nella prima parte del 2027.







