<p>Promozione del territorio, sviluppo di nuove imprese e crescita delle professionalità.

Intorno a questi tre punti cardine ruota nel settore audiovisivo l’attività della Regione Veneto e della Veneto Film Commission, che si esplica in un’area molto ricca di iniziative, a partire dalla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, uno dei festival più famosi a livello internazionale.

Per la Film Commission è tempo però di una maggiore selettività dei progetti, spiega il ceo Jacopo Chessa, «perché le maglie sono più strette.

I contributi a fondo perduto per i lungometraggi sono scesi quest’anno a 250mila da 350mila euro e quelli per la serialità da 500mila a 350mila».

Complessivamente lo stanziamento dedicato al bando 2026 per la produzione cinematografica è di 3,6 milioni di euro, contro i 6 milioni del 2025.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p>Sul fronte invece della domanda, «negli ultimi anni abbiamo riscontrato una grande richiesta di film commerciali, di cui molti per la tv, a cui abbiamo affiancato progetti autoriali, come Città di Pianura, Primavera e Astrea» prosegue l’ad della Veneto Film Commission, con i primi due lungometraggi che hanno vinto i David di Donatello E se nel 2025 c'è stato un calo delle produzioni indipendenti, per i noti motivi legati al tax credit e alla normativa, grandi progetti sono adesso in arrivo.