L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim riferisce che due petroliere hanno preso fuoco in seguito ad esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato da Tasnim, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane avrebbe affermato che lo stretto è "estremamente pericoloso e completamente chiuso" a causa delle aggressioni statunitensi. Lo riporta Al Jazeera.

Le Guardie Rivoluzionarie, l'esercito ideologico dell'Iran, hanno annunciato invece che due petroliere sono "esplose e hanno preso fuoco" mentre attraversavano un campo minato a sud dello Stretto di Hormuz. "Due petroliere, che tentavano di attraversare il campo minato a sud dello Stretto di Hormuz eludendo l'intelligence statunitense, sono esplose e hanno preso fuoco", hanno dichiarato le Guardie - come riferito su Telegram dall'agenzia ufficiale Irna - senza specificare la nazionalità delle imbarcazioni né se vi fossero vittime.

Il punto alle ore 23(di Stefano Intreccialagli)

di Settima notte consecutiva di attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran. Le forze armate a stelle e strisce hanno reso noto di avere lanciato in serata una serie di raid contro la Repubblica islamica con l'obiettivo di "continuare a ridurre le capacità militari iraniane, su disposizione del commander-in-chief". Minuti dopo l'annuncio del Centcom l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr ha riferito di esplosioni a Sirik, città costiera nella provincia di Hormozgan, nel sud del Paese e anche nella città portuale meridionale di Bandar Abbas.