Donald Trump prova a monetizzare ancora una volta il suo ecosistema mediatico. Dopo le Bibbie, le figurine, le monete d’oro e le criptovalute, il presidente americano punta ora sui contenuti pubblicati su Truth Social, la piattaforma che ha fondato dopo essere stato escluso da Twitter (oggi X) in seguito all’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.
Il Trump Media & Technology Group ha annunciato il lancio, dal prossimo 1° agosto, di Truth API, un servizio che consentirà agli abbonati di ricevere con maggiore rapidità i post pubblicati dal presidente. L’obiettivo è rivolgersi soprattutto a trader, hedge fund e operatori finanziari, per i quali anche pochi millisecondi possono fare la differenza quando si tratta di reagire a notizie in grado di influenzare i mercati.
Secondo il Financial Times, durante le trattative con i potenziali clienti il gruppo avrebbe prospettato un costo fino a 100mila dollari al mese per accedere al nuovo servizio. Una cifra in linea con quanto già investono molte società di trading proprietario per ottenere flussi di dati in tempo reale e sfruttare al massimo le opportunità offerte dai mercati. “I mercati reagiscono già ai post su Truth Social”, ha spiegato Kevin McGurn, amministratore delegato del Trump Media & Technology Group. L’azienda sostiene che il nuovo servizio consentirà di “colmare il divario” rispetto a chi finora ha monitorato manualmente i contenuti pubblicati sulla piattaforma.










