Da mercoledì a New York si respira a fatica a causa del fumo denso arrivato dagli incendi canadesi, che ha trasformato il cielo di Manhattan in una cappa grigia e messo la città sotto allerta per la qualità dell’aria. La governatrice Kathy Hochul ha chiesto ai newyorkesi di restare in casa e, se costretti a uscire, di indossare la mascherina N95 (l’analogo della nostra FFP2, ndr), mentre la città ha iniziato a distribuirne gratuitamente.
L’indice di qualità dell’aria ha toccato quota 200, il livello peggiore dal giugno 2023, quando il cielo si era tinto d’arancio e l’indice era arrivato a 480. Gli oltre 800 incendi attivi in Canada, concentrati soprattutto nell’Ontario nordoccidentale, stanno spingendo il fumo verso sud da giorni, e l’ondata di calore che ha investito la città in questi stessi giorni ha peggiorato ulteriormente la situazione, intrappolando il particolato più vicino al suolo. Le autorità avvertono che potrebbero passare settimane, forse mesi, prima che la situazione si stabilizzi davvero.
Per strada sono tornate a vedersi mascherine che non si vedevano dal periodo del lockdown, ma con la logica invertita: si indossano quando si va all’aperto e si tolgono quando si entra in luoghi chiusi dove l’aria è respirabile.










