Dopo la riflessione filosofica di Luciano Floridi al Teatro Grande degli Scavi di Pompei, il percorso della terza edizione di Orbits – Dialogues with Intelligence ha trovato oggi il suo naturale approdo al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, trasformando quella visione in un confronto concreto tra istituzioni, imprese, università e mondo della ricerca.

Per un'intera mattinata, davanti a una platea di oltre 200 persone, manager, accademici, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti dell'innovazione hanno esplorato gli impatti dell'intelligenza artificiale sui principali ecosistemi della società contemporanea: dalla cultura al lavoro, dalla salute all'energia, fino alle infrastrutture digitali e al supercomputing. Il secondo atto di Orbits ha costruito un percorso attorno ad alcune delle domande destinate ad accompagnare la società nei prossimi anni. Se l'intelligenza artificiale rappresenta ormai l'habitat nel quale viviamo, la sfida non consiste soltanto nello sviluppo della tecnologia, ma nella capacità di progettare il contesto umano, economico e sociale nel quale essa opera. Si conclude così il percorso di Orbits 2026, ma non la riflessione che lo ha animato. L'ambizione della piattaforma ideata da Action Holding è continuare a essere uno spazio in cui filosofia, impresa, istituzioni e ricerca elaborano insieme linguaggi, visioni e alleanze per abitare con consapevolezza la società dell'intelligenza artificiale.