Non di soli server e storage vivono i data center di Aruba bensì di acqua. Tanta acqua. Indispensabile per il raffreddamento delle macchine e, soprattutto, per la produzione di energia pulita, in linea con gli impegni assunti nell’ambito del Climate neutral data center pact, progetto europeo che punta alla neutralità climatica dei data center entro il 2030. Così, anziché limitarsi ad approvvigionarsene sul mercato, lo specialista del cloud e del data processing produce direttamente l'energia rinnovabile di cui ha bisogno attraverso impianti di proprietà. In particolare, con l’acquisizione appena perfezionata di tre centrali collocate lungo la Stura di Lanzo, in Piemonte, è salito a 11 il numero di impianti idroelettrici di proprietà del Gruppo.

Distribuiti lungo il corso di cinque fiumi (Stura di Lanzo, Lambro, Brembo, Astico e Fella) in quattro regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia), garantiscono una produzione complessiva annua che supera ormai i 60 GWh, l’equivalente del fabbisogno elettrico di oltre 22mila famiglie. Selezionate sulla base di criteri quali continuità della risorsa idrica, presenza di infrastrutture consolidate, portata regolabile e articolazione geografica, le centrali fanno parte, a loro volta, di un portafoglio produttivo diversificato che comprende anche i pannelli fotovoltaici di ultima generazione installati in tutti gli edifici del Gruppo.