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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

L'accordo 2026-2029 riguarda circa 4 mila lavoratori italiani. Previsti nuovi permessi per famiglie e caregiver, 10 ore di formazione in più e limiti allo staff leasing

Barilla rinnova il contratto integrativo e mette sul tavolo fino a 12.680 euro nel quadriennio, con la possibilità di incrementare la cifra fino al 30% al raggiungimento degli obiettivi previsti. È uno dei punti principali dell'accordo firmato giovedì 16 luglio da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil insieme al Coordinamento nazionale delle Rsu, che interessa circa 4.000 lavoratrici e lavoratori del gruppo alimentare in Italia.

L'intesa, valida per il periodo 2026-2029, dovrà ora essere sottoposta al voto dei dipendenti nelle assemblee, ma introduce già una serie di novità che vanno ben oltre la parte economica. Al centro ci sono l'intelligenza artificiale, il welfare familiare, la formazione, la sicurezza e il ricorso al lavoro in somministrazione.