Vittoria si ritrova ancora una volta a fare i conti con un dolore che arriva troppo presto, troppo forte, troppo vicino. La città piange la scomparsa di Sara Mercorillo, morta a 38 anni a causa di un male incurabile. Una notizia che ha attraversato la comunità con la stessa incredulità che negli ultimi giorni sta accompagnando altri lutti che riguardano persone nel pieno della vita, lasciando dietro di sé interrogativi, smarrimento, un senso diffuso di fragilità.

Sara lascia il marito e un bambino in tenera età, ed è attorno a loro che si è stretta fin da subito una rete di affetto sincero. I messaggi di cordoglio sono numerosi, arrivati da amici, conoscenti, famiglie che l’hanno incrociata negli anni e che oggi ricordano la sua dolcezza, la sua forza, la sua capacità di affrontare la vita con discrezione e coraggio. Vittoria, già segnata da altre perdite improvvise, vive questo lutto come un colpo che si aggiunge a una serie di addii che stanno lasciando un segno profondo nella comunità.

Non si vuole creare allarmismo, né alimentare paure. Ma è innegabile che, nel territorio ibleo, si stia diffondendo un sentimento di preoccupazione per il numero sempre più elevato di morti che riguardano persone giovani o comunque non anziane. Vicende diverse, storie diverse, ma accomunate da un dolore che arriva quando la vita dovrebbe essere ancora piena, intensa, in cammino.