Sono le ore del cordoglio, ma anche quelle in cui si tenta di razionalizzare un dramma: quello di Giulia Todaro, 19enne di Lizzano (Taranto) morta all’ospedale di Manduria a seguito di un improvviso peggioramento del quadro sanitario, dopo essere giunta al pronto soccorso per un forte mal di testa. In queste ore l’intera città si stringe attorno alla famiglia, al padre Mimmo e la madre Loredana, che hanno atteso in preda allo sconforto nei corridoi dell’ospedale di Manduria l’esito delle procedure salvavita compiute dall’equipe per strappare alla morte la ragazza, non riuscendoci.

In questi momenti, dalle 15.45 di oggi, martedì 16 dicembre, si stanno svolgendo i funerali della giovane, presso la parrocchia San Pasquale Baylon di Lizzano. Un esito del tutto inimmaginabile quando nella mattina di ieri, attorno alle 7.30, la ragazza è stata presa in carico dal personale medico del pronto soccorso dell’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria, dove la 19enne è arrivata in ambulanza ma in codice giallo.

I motivi dell’ingresso erano infatti un forte mal di testa e uno stato di spossatezza. Sintomi comuni e che in un primo momento – nei due giorni precedenti in cui la giovane aveva iniziato ad avvertire i malesseri – aveva collegato al ciclo mestruale in corso. Ma la situazione è precipitata di colpo, non appena è avvenuta la presa in carico dei medici.