di
Andrea Camurani
Il ragazzo folgorato in Liguria abitava nella città alle porte di Milano: era figlio unico. La mamma ha dato la notizia nella chat della squadra di calcio. La sindaca: «Di fronte a una tragedia così improvvisa e ingiusta non esistono parole»
Innamorato del calcio, grande sportivo e ragazzo modello. Ricordano così, a Saronno, Alessio Colletti, 15 anni, il giovane morto giovedì sera a Spotorno, folgorato mentre giocava al luna park. Era in Liguria in vacanza con gli amici e abitava nella città alle porte di Milano, figlio unico di una famiglia conosciuta dall’amministrazione comunale per via del lavoro della mamma, in una società municipalizzata. Ed è stata proprio la madre di Alessio venerdì mattina a dare il triste annuncio di quanto avvenuto in Liguria con un messaggio nella chat della «Amor Sportiva», società che raggruppa diverse categorie di atleti fra cui anche Alessio, classe 2010 che giocava col ruolo di centrocampista portando al braccio la fascia di capitano.
«L’anno prossimo si sarebbe iscritto di sicuro agli allievi. L’ho visto per l’ultima volta all’open day che si è tenuto ai primi di luglio, prima di partire per il mare con un compagno di squadra e la famiglia di quest’ultimo», racconta Stefano Rovera, direttore sportivo degli esordienti. «L’ho allenato per due anni, lo conosco bene. Un ragazzo solare, a cui tutti volevano bene, educato e disciplinato, davvero un modello. In più era performante in ogni ruolo in cui veniva posto». Dopo gli esordienti Alessio aveva giocato due anni nei «giovanissimi» dove militava e stava appunto per completare l’iscrizione alla categoria superiore.










