Le avventure erotiche del conduttore di Report

Gino Zavalani

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Quanto racconta Sigfrido Ranucci nel suo libro autobiografico La Scelta (Bompiani, 2024) è vero o no? Questa è la domanda virale sui social in questi giorni. A sentire le sue presentazioni del libro un anno fa la risposta sarebbe sì, a leggere i suoi post dell’altro giorno la risposta sarebbe no. Ma andiamo con ordine. Tutto parte da alcuni passaggi del libro, che abbiamo riportato in un video su Esperia, nei quali Ranucci racconta rapporti sentimentali nati dentro il perimetro della sua attività professionale. Due in particolare. Quello con Karoline, che aveva presentato domanda per uno stage a Report, descritta come il suo “braccio destro a Verona” e infine morta investita da un SUV dopo aver scoperto i tradimenti del conduttore; e quello con Emilia, una docente che aveva contattato la redazione offrendosi come fonte per un’inchiesta.

Il punto che abbiamo sollevato non riguardava la vita privata del giornalista, ma i confini tra relazioni personali, fonti e collaborazioni. Stessa questione sollevata dal caso Lavitola. Ranucci ha replicato su Facebook sostenendo di non avere mai avuto rapporti con stagiste e accusandoci di non essere stati capaci di distinguere “le parti reali da quelle romanzate”. Una risposta che ha sollevato nuovi interrogativi. “La scelta” è catalogato come biografia, viene venduto nella sezione saggistica e attualità e la scheda editoriale lo presenta come l’“autoritratto” di un uomo che racconta il proprio cammino. Nel libro non compare un’avvertenza che indichi personaggi inventati, episodi di finzione o vicende modificate. Come avrebbe potuto, allora, il lettore distinguere i fatti dalle parti romanzate? Da qui le dieci domande rivolte da Esperia a Ranucci che trovate sui nostri canali social e a cui attendiamo risposta.