È di quattro misure cautelari personali il bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri del NAS di Torino, che hanno smantellato una presunta organizzazione dedita alla frode assicurativa attraverso la simulazione di incidenti e la produzione di documentazione medica falsa. I provvedimenti sono stati eseguiti nei confronti di altrettanti soggetti, accusati di aver orchestrato un sistema finalizzato a ottenere risarcimenti indebiti per un valore superiore a 200.000 euro.
L’indagine “Fake Broken Bones”: i dettagli dell’operazione
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’inchiesta, denominata “FAKE BROKEN BONES”, è stata avviata nel dicembre 2024 e si è sviluppata attraverso una serie di attività investigative, tra cui intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione. L’operazione ha visto la collaborazione dei militari del Comando Provinciale di Torino, che hanno supportato il NAS nella fase esecutiva.Le accuse: associazione per delinquere, frode assicurativa e falsità materiale
I quattro soggetti raggiunti dalle misure cautelari sono ritenuti responsabili di gravi violazioni: associazione per delinquere (art. 416 commi 1-2-3 C.P.), frode assicurativa (art. 642 C.P.) e falsità materiale commessa da privato in atto pubblico (art. 476 comma 2 e 482 C.P.). Le misure adottate comprendono tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e un divieto temporaneo di esercitare la professione forense.Un’organizzazione strutturata per truffare le assicurazioni






