Un paziente di 46 anni e 210 chili è stato sottoposto all'ospedale di Rivoli a una Tac toraco-addominale con un'apparecchiatura progettata per pazienti con elevato peso corporeo. La macchina dispone di un'apertura da 82 centimetri e di un lettino in grado di sostenere fino a 307 chilogrammi, superando uno dei principali limiti delle Tac tradizionali. Come è noto, le Tac tradizionali rappresentano un ostacolo critico e la sfida di fronte a questa tipologia di pazienti è legata al rapporto segnale/rumore e all'attenuazione del fascio radiogeno. Tac per pazienti con obesità: come fare? Non è solo l'apparecchiatura a fare la differenza: il team radiologico adatta i protocolli diagnostici alle caratteristiche di ogni paziente. Il team radiologico rimodula i protocolli standard adeguandoli, dal punto di vista clinico-strumentale, alle peculiari caratteristiche del paziente esattamente come un sarto cuce un abito su misura in base al fisico del cliente. Gli accorgimenti della nuova attrezzatura Tra le soluzioni adottate figurano l'aumento del chilovoltaggio e dell'IQ level, l'attivazione della funzione HD FOV per ampliare il campo visivo e una gestione personalizzata del mezzo di contrasto in base al peso del paziente. Tecnologia spettrale: i vantaggi della Tac di Rivoli Secondo il direttore della Radiologia Marco Busso, il valore aggiunto dell'apparecchiatura è rappresentato dalla tecnologia spettrale, che consente di ottenere informazioni diagnostiche aggiuntive in ambito oncologico, urologico e ortopedico. «Una parte fondamentale del lavoro della radiologia è l'integrazione con le necessità delle altre strutture ospedaliere - spiega il direttore della Radiologia di Rivoli, Marco Busso -. In questo contesto la nostra macchina ha un valore aggiunto, rappresentato dalla tecnologia spettrale che, attraverso applicazioni avanzate, permette di fornire maggiori informazioni tra cui le "mappe" di concentrazione dello iodio in ambito oncologico, la definizione della composizione dei calcoli renali in quello urologico e lo studio dell'edema nelle fratture in ortopedia. L'insieme delle funzionalità dell'apparecchio permette una valutazione sia morfologica sia funzionale, riducendo la necessità di ulteriori indagini invasive o di ripetere l'esame.» Asl To3: Rivoli preso come modello organizzativo Per l'Asl To3 il caso non rappresenta un episodio eccezionale, ma un modello operativo già standardizzato e replicabile nelle Radiologie degli ospedali dell'azienda sanitaria. «Ancora una volta nella nostra Asl possiamo raccontare una buona pratica medica e di alta qualità delle prestazioni - dichiara il direttore generale dell'Asl To3 Giovanni La Valle -, dove la tecnologia è lo strumento e l'équipe medica la mente strategica, il regista che cerca di ottimizzare gli strumenti a propria disposizione per rispondere ai quesiti dei colleghi. Nel caso specifico, la combinazione di tecnologia avanzata e competenza professionale ha trasformato un esame potenzialmente critico in una procedura fluida, sicura ed estremamente utile per il percorso diagnostico terapeutico del paziente.» Cosa dimostra il caso della Tac di Rivoli? Per la Regione Piemonte il caso dimostra che gli investimenti in tecnologie avanzate, uniti alle competenze dei professionisti, rendono le cure più sicure, inclusive e accessibili anche per i pazienti con condizioni complesse. «La tecnologia - ricorda l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi - è davvero innovazione quando permette di offrire una risposta concreta anche ai pazienti che presentano condizioni particolarmente complesse. La storia di Luca dimostra che, accanto ad apparecchiature di ultima generazione, sono determinanti la competenza, l'esperienza e la capacità dei professionisti di costruire percorsi personalizzati. Le Tac di Rivoli e Pinerolo rappresentano un esempio concreto di come gli investimenti in tecnologie avanzate si traducano in un beneficio reale per i cittadini, rendendo le cure sempre più sicure, inclusive e accessibili».
Luca, 210 chili e il problema della Tac: a Rivoli un’apparecchiatura speciale per obesi
La Radiologia dell’Asl To 3 utilizza uno strumento ad alta capacità con protocolli personalizzati: il lettino può sopportare un corpo di 307 Kg








