di Serenella Bettinvenerdì 17 luglio 20264' di lettura«Porta avanti questa battaglia per me. Portate avanti questa battaglia per me. Portatela avanti per tutti gli italiani». Un messaggio whatsapp giunto alle sette del mattino che ha il sapore del testamento quello che ieri ci ha affidato Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, provincia di Cuneo, che mercoledì scorso, per essersi difeso da una brutale rapina - e lo ripetiamo brutale - è stato condannato dalla Corte di Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione. Quattordici anni e nove mesi, che per un uomo di 72 anni piomba come una condanna all’ergastolo. Significa fargli passare l’ultimo picchio della sua esistenza dietro le sbarre. Mercoledì, dopo la pronuncia della sentenza, Roggero si è presentato in carcere per costituirsi. Ma mancava l’ordine di carcerazione e quindi con la moglie ha trascorso la notte in un hotel del milanese.ANGOSCE E RITARDI

Dopo cinque anni di tribolazioni e patimenti, dopo una giornata - quella di mercoledì in attesa del verdetto - carica di angoscia, ieri un altro giorno di pena e tormento. «Manca il dispositivo scritto della procura - ci ha fatto sapere ieri Roggero - e quindi senza quello non posso entrare». Nel tardo pomeriggio, ancora questo gioielliere, padre di famiglia, nonno di otto nipoti, non sapeva di che morte morire e alle diciassette è andato a riconfermare la stanza dell’hotel per un’altra notte, perché «l’ordine di carcerazione potrebbe arrivare da un momento all’altro. Non so niente. Sembra un film». I familiari fanno su e giù tra le loro abitazioni e la struttura dove ora si trova Roggero.Mario Roggero, un esercito di vip per il gioielliere: Canalis, Satta e... chi si schieraTra i primi a intervenire subito dopo l'uscita della notizia della condanna definitiva di Mario Roggero è sta...«Pensa - ci ha raccontato - che ieri - mercoledì per chi legge ndr avevo già salutato tutti. Abbracciato tutti. Stamattina con i nipotini abbiamo fatto una videochiamata. Mi hanno chiesto: “Nonno, nonno ma sei in carcere?”. Poi ancora: “Nonno ma quando ti veniamo a trovare?”. Ho detto loro di stare tranquilli, e che ci vedremo presto. E intanto sto qui in attesa, è un’agonia».Proprio quei nipotini, che Roggero avrebbe dovuto portare a Gardaland. «Nonno, nonno, ma se non vai in carcere ci porti?», gli avevano chiesto i tre più piccoli. Ma Roggero non potrà. Con la sentenza di mercoledì scorso, la sua vita è stata segnata da un funesto spartiacque. Tornerà mai a casa? Potrà mai tornare a sedersi sul divano con la moglie? Potrà mai più riabbracciare i nipoti? Potrà ancora costruire con le sue mani i gioielli come ha fatto per cinquant’anni? Con quella minuzia e dovizia proprie di chi ha la sapienza nelle mani. Potrà più sistemare il giardino così come gli piaceva fare ogni domenica? E potrà più rivedere dal terrazzo di casa quelle splendide montagne che si stagliano verso l’orizzonte?Grazia a Mario Roggero, Nordio al Quirinale: che cosa sta succedendo "Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il ministro della Giust...ORIZZONTE BUIO