La transizione verso la mobilità elettrica continua ad alimentare il dibattito sul futuro dell’industria automobilistica europea. Un nuovo studio realizzato dal Fraunhofer Institute for Industrial Engineering (IAO) ha analizzato i possibili effetti delle future politiche europee in materia di motorizzazioni, valutando l’impatto che i diversi scenari normativi potrebbero avere sulla produzione, sull’occupazione e sul valore industriale entro il 2040.

La ricerca, commissionata da diverse associazioni industriali tedesche con il contributo di aziende del settore automotive, prende in esame esclusivamente il comparto dei sistemi di propulsione, confrontando quattro differenti ipotesi di evoluzione del mercato europeo.

Quattro scenari per il mercato dell’auto

Lo studio confronta quattro possibili sviluppi delle politiche europee relative ai motori. Il primo scenario si basa sull’attuale normativa dell’Unione Europea, che prevede dal 2035 l’immatricolazione esclusiva di nuove auto prive di emissioni allo scarico.

Il secondo considera le modifiche proposte dalla Commissione Europea, che introducono alcuni correttivi senza cambiare in modo sostanziale il percorso verso la decarbonizzazione. Il terzo scenario ipotizza invece un approccio maggiormente orientato alla neutralità tecnologica, con una permanenza più lunga sul mercato di motori termici e modelli ibridi plug-in.