<p>??????Lo scenario geopolitico, dopo un breve periodo di tregua, ha visto il riacutizzarsi delle tensioni in <strong>Medio Oriente</strong>.
La prospettiva di un raffreddamento delle frizioni nell'area aveva favorito il parziale rientro delle quotazioni delle materie prime energetiche e non, determinando prospettive d'inflazione e di crescita leggermente più favorevoli rispetto a quanto indicato in primavera. </p> <p> </p> <p>La situazione attuale rende, quindi, lievemente più incerta e complessa la valutazione, in termini prospettici, dei risultati del primo semestre che, stando agli indicatori in alta frequenza, ha continuato a restituire il quadro di un'economia italiana ancora attraversata, nel suo insieme, da innegabili spunti di <strong>vivacità</strong>.
Infatti, nonostante temporanee battute d'arresto, la cui interpretazione è complicata dall'influenza dei giorni lavorativi variabili tra i mesi, la diffusione di nuove informazioni ha consolidato l'opinione di un secondo trimestre ancora in crescita.
Lo sostiene <strong>Confcommercio</strong>. </p> <h2><strong>Un pil in crescita</strong></h2> <p>Confcommercio conferma la stima di una crescita del pil dell’1,2% sia a luglio sia nel secondo trimestre dell'anno, nel confronto con lo stesso periodo del 2025.









