Novellara (Reggio Emilia), 17 luglio 2026 - Un pomeriggio di violenza in un luogo di culto e preghiera. Col tempestivo intervento dei carabinieri della locale stazione che ha evitato che la situazione potesse degenerare. E’ accaduto nel tempio Sikh di Novellara, dove domenica scorsa un uomo è stato aggredito da un gruppo armato di coltello e pesanti bracciali metallici. Un assalto fulmineo, pare nato da vecchi rancori familiari, che ha seminato il panico tra i presenti prima del provvidenziale arrivo dei carabinieri. Alla fine, con le accuse di lesioni personali aggravate dall’uso delle armi e da più persone riunite insieme, sono stati denunciati cinque indiani tra i 18 e i 50 anni residenti nel Reggiano. La vittima, un operaio indiano di 46 anni residente a Fabbrico, si trovava in una stanza al piano terra del tempio Sikh di Novellara, con tre connazionali. All'improvviso, la porta della stanza è stata spalancata da un gruppo di persone intenzionate a compiere una spedizione punitiva. Tra loro il fratello della vittima con due figli, un nipote e un amico, con altri connazionali da identificare. Il 46enne è stato colpito alla testa con dei bracciali in metallo, usati come tirapugni. Un 50enne ha estratto un coltello sferrando un fendente che ha raggiunto al vittima alla mano destra. All’arrivo dei carabinieri gli aggressori sono fuggiti via. Il ferito è stato medicato in ospedale a Guastalla e giudicato guaribili in 15 giorni. Poi ha denunciato il fatto in caserma, spiegando i motivi del diverbio e fornendo indicazioni per identificare gli assalitori, alcuni di loro già denunciati alla magistratura.
Spedizione punitiva al tempio Sikh di Novellara, cinque denunciati
L'intervento dei carabinieri ha evitato conseguenze ben peggiori
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